Dal 17 aprile la mostra  fotografica  ed il documentario all’Arsenale del mare di palermo

E’ il documentarista subacqueo palermitano  Riccardo  Cingillo, a Bologna per presentare il progetto tutto siciliano “Ombre dal fondo” insieme al suo team di esperti di ricerche in alto fondale, a lanciare la sfida: “Conosciamo  appena il 2, 3 per cento del mare siciliano, uno scrigno di relitti  ancora  quasi tutti  da rivelare”. Ipotesi confermata dal soprintendente del Mare della regione Sicilia  Sebastiano Tusa che dei  relitti di epoca fenicio-punica è un profondo conoscitore, quando afferma  in apertura del trailer presentato a Bologna “Il relitto è un fotogramma della storia. Ma è oltre la batimetrica dei 60 metri che i fondali siciliani svelano agli archeologi lo spettacolo emozionante di relitti intatti molti ancora poco noti” – spiega Tusa. Come dire, siamo all’inizio di un capitolo della ricerca legata al mare Mediterraneo che gli esperti  con le nuove tecnologie di ricerca in alto fondale contribuiranno a scrivere, una storia che ci parla  anche dello stato di  salute degli ambienti marini.

palco centrale e libro

“Ombre dal Fondo” partito ad ottobre con la mappatura di quattro relitti inediti lungo le coste siciliane, Acitrezza (AMP dei Ciclopi), Caronia, Sant’ Alessio e Trapani, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie del rebreather, è stato presentato al pubblico di professionisti e di appassionati del mare affluiti all’ Eudi Show.  Un parterre di grande prestigio, tra cui il campione di apnea Umberto Pellizzari, i nazionali di fotografia subacquea di ritorno dal campionato del mondo a Cuba nel 2013,  Enzo  Maiorca e la figlia Patrizia, che hanno presentato il documentario Metamorfosi, omaggio alla figlia Rosanna ed alla passione per il mare.

Ma Ombre dal Fondo, ideato dall’associazione siciliana Progetto Mare, è anche un libro fotografico, già disponibile nel primo volume dedicato ai relitti ed edito da Toni Saetta. Immagini sub di grande suggestione e un diario di bordo che documenta il ritrovamento dei quattro relitti, riportando indietro la storia.  Come spiega l’ editore Toni Saitta, si è trattato di “documentare il progetto scientifico, l’ aspetto tecnico delle immersioni in alto fondale, facendo parlare i testimoni ancora vivi, un progetto di collana che si arricchirà di altri temi legati all’ esplorazione dei fondali, come le grotte o la biodiversità”.   Franco Andaloro, ecologo tra gli autori del libro ha aggiunto: “I relitti sono il leit motiv che unisce tutti i subacquei, per noi ecologi sono fonte di dati e a volte anche denuncia di inquinamento”.

Questo volume nella sua immediatezza  rispetta questo principio, conserva il senso del dramma. «Il relitto si può onorare o profanare» ha aggiunto  Santo  Tirnetta autore delle foto subacquee che rendono l’emozione di veder prendere forma appunto,  le ombre dal fondo, i relitti che appaiono nel blu.

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Prossimo appuntamento con “Ombre dal Fondo” il 17 aprile al museo del mare all’ Arsenale di Palermo con  la mostra fotografica itinerante dei relitti, raccontata in 30 pannelli tratti dal libro, e la presentazione della versione integrale del  documentario, per poi spostarsi nel corso di numerosi eventi sul territorio. L’ iniziativa dell’Associazione “Progetto Mare” ha come partner la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, la Guardia Costiera, la Guardia di Finanza, il Team Rebreather Sicilia.

Per la prima volta applicata  in Sicilia alla ricerca scientifica, il rebreather è una a tecnica d’immersione innovativa grazie all’utilizzo di miscele e di respiratori tecnologicamente avanzati a circuito chiuso realizzati per raggiungere ed operare a profondità elevate. Il volume Relitti di Sicilia è disponibile presso la casa editrice Qanat ( www.qanat.it)

24/03/2014 Maria Laura Crescimanno