In linea con lo stile di MiS Lab, laboratorio di moda del Made in Sicily, ideato dall’associazione Stilisti e marchi moda di Confcommercio e promosso grazie al programma di internazionalizzazione gestito dal servizio 10 dell’Assessorato Attività Produttive della Regione Siciliana sono le collezioni delle dodici aziende che hanno sfilato al MiPap, fiera del pret-a-porter che si svolge a Milano. Tra queste:

La vie en rose, griffe palermitana presente nel mercato dagli anni Settanta che si distingue per lo stile sempre attuale e dinamico della sua collezione di pret-a-porter, venduta in Italia e all’estero; il sole tentacolare simbolo de Le cose di Eugenio Vazzano, artista di Melilli (Siracusa), che firma i suoi capospalla con fodere patchwork in ritagli di sete coloratissime e diverse; le “borse che lasciano il segno” , accessori in pelle di Giuseppe Farina dedicati ai simboli dello zodiaco riprodotti con Swarovski; l’atmosfera delle isole Eolie evocata da A’biddikkia di Panarea, con sede a Lipari, con tutto il brio e lo splendore della mondanità estiva dei luoghi evocati nei propri capi, apprezzati anche negli Emirati Arabi; le originali collezioni di monili anticrisi “Non vale una lira” di Irene Ferrara ispirate al decadimento della società e alle nostalgie verso il vecchio conio italiano, con una moneta da 50 lire attorniata da preziosi cristalli; i pregiati capi in lino di Bellino, azienda della famiglia Valenti, palermitana, di recente fondazione ma di alto e positivo riscontro; gli audaci accostamenti di Shockaccessory di Antonio Capuano da Piazza Armerina, che unisce le pelli pregiate toscane a materiali come il saffiano (vacchetta stampata), tamponato e sauvage; le “ prossime mamme ” glamour di F.Mom, collezione pluripremiata per aver proposto il primo abito pre-maman di lusso, riconfigurabile sia nelle taglie che nello stile. L’azienda, del docente palermitano Manfredi Brucculeri di ingegneria gestionale è nata come progetto universitario, è uno spin-off di una idea dell’Accademia  di Palermo; le forme geometriche di VueduFactory, dell’architetto palermitano Daniela Vinciguerra, via di mezzo tra abito e opera d’arte da cui trae ispirazione . I nomi delle collezioni, citano Malevic, Fontana, Arp, Calder, artisti contemporanei dell’avanguardia astrattista; i “grembiuli” di maglia peculiarità di Marianna Vigneri, morbidi ed eleganti, ciascuno con un fiore diverso realizzato con ritagli di stoffa; i decori della restauratrice d’arte Rosa Anna Argento, con scialli, abiti e accessori dipinti a mano come tele e chiamati Mamelucchi, Liberty, Igea e Serpotta. Chiude il gruppo Vito Petrotta Reyes in arte Vitussi, erede di una tradizione familiare legata alla moda ed innovatore con le sue borse che si illuminano grazie a led interni e che ricaricano la batteria del telefono e ecologista con abiti riciclati da tessuti per interior e home design.

Vuedù di Daniela Vinciguerra
Vuedù di Daniela Vinciguerra
Shock di Antonio Capuano
Shock di Antonio Capuano
Marianna Vigneri
Marianna Vigneri
La Vie en Rose
La Vie en Rose
Bellino
Bellino
Fmom di Manfredi Brucculeri
Fmom di Manfredi Brucculeri
Giuseppe Farina
Giuseppe Farina
Le Cose di Eugenio Vazzano
Le Cose di Eugenio Vazzano
Spazio iF di Irene Ferrara
Spazio iF di Irene Ferrara
Rosa Anna Argento
Rosa Anna Argento
Vitussi di Vito Petrotta Reyes
Vitussi di Vito Petrotta Reyes
Vuedù di Daniela Vinciguerra
Shock di Antonio Capuano
Marianna Vigneri
La Vie en Rose
Bellino
Fmom di Manfredi Brucculeri
Giuseppe Farina
Le Cose di Eugenio Vazzano
Spazio iF di Irene Ferrara
Rosa Anna Argento
Vitussi di Vito Petrotta Reyes

27/02/2013